Greta

Mi chiamo Greta Carrara, sono una copywriter e sono non vedente, fatto che fino a poco tempo fa vi avrei specificato solo per dovere di cronaca, come un appunto in mezzo a cose importanti più che come un tratto di me. La mia disabilità non avrebbe definito chi potevo o non potevo essere. Ho fatto sci nautico e arti marziali, sono andata a vivere da sola appena ho potuto, sono entrata in un’accademia di pubblicità nonostante non vedessi le immagini e ho lavorato per 8 anni in un’agenzia internazionale a Milano su grandi clienti gestendo in team persino gli spot tivù, di cui scrivevo le sceneggiature. Oggi, so che essere non vedente mi definisce in positivo. Oggi ho lasciato l’agenzia a Milano e lavoro per Why Not, accanto anche ad altre persone con fragilità, e sono stupita io stessa di preferirlo.

Non è stato immediato, questo cambiamento. Quando sono entrata in Why Not non volevo nemmeno fare il mio lavoro attuale, ma c’era bisogno di me nella mia area di competenza e quindi “perché no?”. Oggi faccio campagne che contribuiscono a rendere la mia città più inclusiva. E wow, è grandioso, io da non vedente e insieme ad altre fragilità sto cambiando la realtà perché nessuna persona debba farsi fermare dalla propria diversità.

Domani, spero di essere ancora più in là. Spero di spostarmi sempre di più verso un ruolo che mi responsabilizzi nell’instaurare partnership con nuovi clienti per spiegare loro che le persone con disabilità sono risorse come  le altre persone, nel mercato del lavoro e nella vita. Oggi so che essere non vedente mi spinge a creare un mondo migliore. Domani, con Why Not, spero di averlo creato.

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